RICORRENZE

CAI Consiglia

Lo Scarpone

Due giorni nel "Golfo dei Poeti" (La Spezia, Lerici, Portovenere)!


Sabato 11 e Domenica 12 Aprile 2015

Guarda le foto della gita.

La Spezia, Lerici e Porto Venere si specchiano nelle acque tranquille del Golfo dei Poeti, definito da Napoleone il porto più bello dell'universo.
Intorno morbide colline sono percorse da numerosi

sentieri che formano l'Alta Via del Golfo, collegando i due versanti con panorami indimenticabili.
La Città ti accoglie con i suoi rigogliosi giardini lungomare, un centro storico animato da ristoranti, negozi e locali.
Presso la passeggiata Morin, il lungomare cittadino, si trova il porticciolo dell'Assonautica con moduli galleggianti collegati alla banchina, un Arsenale, su una penisola artificiale con ampi spazi verdi proiettati nel Golfo, con ormeggi anche per imbarcazioni di grandi dimensioni.
A poca distanza dalla città, Lerici da molti anni, Bandiera Blu, offre spiagge dorate, romantiche calette su cui domina il Castello, mentre l'abitato si snoda tra stradine che confluiscono nella grande piazza centrale.
Nel nostro passeggiare intorno a Lerici, partendo dalla frazione San Terenzo con il piccolo castello, Villa Magni dove visse Percy B. Shelley agli inizi dell'Ottocento e la serra lungo il crinale collinare siamo giunti a Tellaro con la chiesa lambita dal mare.
Durante il percorso di andata con relativo ritorno, abbiamo incontrato diverse frazioni, incantevoli per il paesaggio e le architetture.
Piuttosto impegnativa è stato il secondo giorno all'interno del territorio del Parco Naturale Regionale di Porto Venere.
La gita inizia dal borgo Acquasanta nel Golfo della Spezia dove affrontiamo ben 1.460 scalini che hanno mettono a dura prova i 35 temerari soci del CAI per proseguire, attraverso una zona terrazzata con uliveti e poi pendii boscati, il sentiero dell'Alta Via del Golfo (AVG), in direzione Campiglia.
Arrivati a quota di circa 200 m. s.l.m. imbocchiamo un sentiero trasversale che, tra la vegetazione mediterranea, ci conduce, attraverso terrazzamenti sul mare verso la fontana di Nozzano di epoca napoleonica sopra il nucleo di case denominato "Monesteroli" percorrendo antichi percorsi pubblici tra il ciglio dei muretti a secco e i bassi vigneti.
Raggiungiamo la frazione di Fossola con una scalinata dalla vista panoramica aperta sul mare fino ad arrivare alla Chiesetta dell'Angelo Custode in mezzo ad un fitto bosco per poi risalire al bivio che ci condurrà al valico di Sant'Antonio.
Seguendo un percorso ad anello ritorniamo alla frazione di Campiglia (mt.401), dove convergono anche i sentieri che giungono dal versante del Golfo della Spezia.
Una pista sterrata aperta tra rade leccete arbustive ci porta al Monte Castellana, per scendere a picco sul mare, attraversando la località Pitone (che in dialetto indica "belvedere"), sperone roccioso ricco di vegetazione rupestre da cui si ammirano le isole Palmaria, Tino e Tinetto e la costa delle Cinque Terre.
Sella di Derbi e le falesie di Muzzerone sono infine le ultime tappe prima di godere uno splendido panorama sul borgo di Portovere, dell'arcipelago della Palmaria e la chiesetta di San Pietro.
Porto Venere, patrimonio mondiale dell'Umanità, fonte di ispirazione per poeti, scrittori, pittori e artisti, oggi come ieri, suscita un'irresistibile attrazione per viaggiatori e turisti di tutto il modo.
Siamo affascinati dai colori della palazzata lungomare, dalla Chiesa di San Pietro, arroccata su uno sperone di roccia, dall'architettura dei piccoli luoghi, dalle ville e giardini del borgo, dal lungo litorale tra pini, aiuole, spiagge e porticcioli d'attracco per barche e traghetti.
Porto Venere è isola pedonale che fa rivivere le atmosfere medioevali nel varcare l'accesso, inserito nella cortina muraria e protetto da grandi torri merlate, nel carrugio centrale, stretto tra case -torri parallele alla costa ed il resto dell'abitato con un susseguirsi di archetti pensili, stemmi, trifore, decorazioni e scalinate che scendono al mare o salgono alla chiesa di San Lorenzo.
Un ultimo sguardo allo sperone roccioso su cui si staglia la Chiesa di San Pietro su uno ponte conteso fra cielo e mare ci lascia una gioia immensa di questa escursione e il grande desiderio di ritornarci.
Addio perla del Golfo dei Poeti!!
La gentilezza, la disponibilità e la conoscenza della zona degli nostri amici soci Michele e Angela ci hanno fatto conoscere specialità culinarie e luoghi segreti particolarmente graditi.
Grazie al dinamismo ed all'impegno del Presidente Emilio Reynaud, al coordinatore della gita Ennio Mettica e all'amico autista Guido.

Eligio Alasonatti

 

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