RICORRENZE

CAI Consiglia

Colletto Gran Guglia e anello per il Lago Verde di Prali


Domenica 5 Luglio 2026

Domenica 05 luglio, in una splendida e calda giornata di sole, una ventina di soci, si sono lanciati per una escursione ad anello partendo dalla frazione di Bout du Col di Prali (1.740 m), dove si

trova un magnifico laghetto alpino. Da qui inizia una salita impegnativa, sia come fondo che come pendenza, che si spinge verso la testata della valle mediante numerosi ripidi tornanti nel fitto di un lariceto ed esce su un verde pianoro.
Entrando in uno splendido tracciato militare che risale comodamente un lungo pendio erboso, la strada prende quota con numerosi tornanti per raggiungere un valloncello nivale. Lungo il percorso è possibile vedere resti di fortificazioni risalenti alla seconda guerra mondiale appartenenti al vallo littorio. Si risale quindi un costone erboso per portarsi sulla sommità di un cucuzzolo, dove svetta un traliccio al quale è appesa una grossa campana dedicata ai caduti della Montagna (usata nella seconda guerra mondiale per avvisare dei passaggi aerei).
I soci si sono divertiti a suonare a distesa la campana, i cui rintocchi si sono sentiti lungo la vallata.
Di qui si sale in breve a sinistra al detritico Colletto della Gran Guglia (2790 m), dove si apre una vista grandiosa sulle vette circostanti e in basso il lago Verde. Alcuni audaci (5) hanno raggiunto la vetta alpinistica della Gran Guglia (m.2819).
Seguendo la pista sterrata e ghiaiosa, con numerosi tornanti abbiamo raggiunto la destinazione: il Rifugio Lago Verde (2.590 m),costruito nel 1968, a partire da una precedente struttura militare. E’ intitolato alla memoria di Don Severino Bessone, promotore e cofondatore della sezione CAI Valgermanasca. Questo piccolo rifugio fu ampliato nel 1971 cui seguirono altri due ampliamenti negli anni 80' e 2006.
Le aspre vette che circondano la conca si specchiano nelle acque cristalline del lago Verde a ridosso del Rifugio, in un angolo del Piemonte al confine con la Francia, in un ambiente incontaminato di rara bellezza, habitat naturale di numerose specie di fauna d’alta montagna e circondato da molte vette quali il Bric Bucìe, il Gran Queyron, la Frappier e la Gran Guglia.
Dopo una meritata pausa per ammirare tali bellezze abbiamo iniziato la distesa per tornare a valle. Il percorso è stato piuttosto impegnativo con un dislivello m. 1090.
Grazie a Piera Martinetto e Giovanni Orso Giacone per aver organizzato questa splendida escursione con la partecipazione del Presidente Claudio Rolando.
Piera Martinetto e Eligio Alasonatti

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