RICORRENZE

CAI Consiglia

Trekking Minorca : 'Camì de Cavalls'


 Dal 23 al 30 Maggio 2026

Minorca (in catalano e spagnolo Menorca), con una superficie di 689 km² e una popolazione di 93 397 abitanti è una delle Isole Baleari spagnole del Mar Mediterraneo E’ famosa per essere la perla più tranquilla e selvaggia e tradizionalmente più sobria

rispetto alle vicine Maiorca e Ibiza. E’ nota per le spiagge infinite lunghe chilometri nonché per le baie rocciose e turchesi chiamate "calas".E’ famosa per essere la perla più tranquilla e selvaggia delle Isole. Dichiarata Riserva della Biosfera dall'UNESCO, attrae ogni anno migliaia di visitatori per spiagge caraibiche: oltre 80 calette incontaminate, con acque turchesi e fondali limpidi, natura e trekking come il Camí de Cavalls, un antico sentiero costiero di 185 km che circonda tutta l'isola, perfetto per escursioni a piedi, in bici o a cavallo e con storia e cultura preistorica: un vero e proprio museo a cielo aperto ricco di siti megalitici.  Dopo il volo areo da Milano a Mahon è stata la meta ed il piacevole soggiorno con un clima estivo per una settimana verde di 40 soci del CAI di Susa. Un elegante Hotel Seth 55 Santo Tomàs (centro-sud) ci ha accolto ed ospitato per sette giorni con la sua struttura imponente, in un ambiente accogliente e con camere e ristorante vista mare, una piscina con spa, una cucina a buffet di tutto rispetto con piatti spagnoli e mediterranei.
Per entrare nella giusta atmosfera, con l’ausilio di una guida italiana ma residente sull’isola, la settimana è iniziata con un’escursione di 12,5 Km. partendo dalla laguna di Favaritx (centro-est), passando per affascinanti cale ed arrivare al grazioso paesino di pescatori di Es Grau.
Il terzo giorno e stato dedicato alla gola del Barranco de Binigaus (sud-ovest), e le sue grotte per vedere una rara specie di pipistrelli dell’isola, conducendoci proprio sul mare dove inizia uno spettacolare sentiero nella pineta che tocca ben sei spiagge incontaminate di finissima sabbia bianca e acque trasparenti, per un totale di Km.15,5.
Il giorno successivo ci attende la traversata da El Pilar (nord-ovest) immergendoci in una stupenda pineta per circa mezz’ora prima di affacciarsi sul mare e godersi i colori della spiaggia rossa e camminando in una grande varietà di paesaggi: boschi, dirupi, avvallamenti e ovviamente spiagge, per 16 Km.
Il quinto giorno è stato dedicato alla scoperta delle due città più importanti dell’isola: Ciutadella de Minorca, con i suoi quasi 30.000 abitanti considerata la più affascinante e romantica nonché antica capitale, ha un'anima aristocratica, strade labirintiche con i suoi negozi all’antica, palazzi storici e un meraviglioso porto turistico ricco di locali. Se cerchi il classico fascino pittoresco da cartolina Ciutadella è l’ideale.
Mahón, o Maó, con altrettanti 30.000 abitanti, situata su una scogliera, è la capitale ufficiale e vanta uno dei porti naturali più grandi d’Europa. Più cosmopolita, è ideale se cerchi maggiori comodità, ristoranti con un'ottima offerta gastronomica affacciati sull'acqua ed il turista s’immerge nel centro storico ricco di palazzi coloniali una chiesa con radici nel XIII secolo. Entrambe le città distano circa 45 minuti di auto l'una dall'altra.
Il sesto giorno è stata una lunga giornata lungo la costa sudovest dell’isola, partendo da Son Xotiguer a Cala Galdana (sud-ovest) , scoprendo meravigliose e azzurre calette, forse le più suggestive dell’intera isola, per una lunghezza di Km. 17.
L’ultimo trekking, dopo aver ammirato il faro della Cavalleria (nord-centro), abbiamo iniziato un passeggiata in totale relax per goderci le ultime spiagge fino a Cala Pregunda per l’ultimo bagno in Paradiso, per un totale di Km.8.
Iniziando il ritorno incontriamo una baia in cui ripararsi dalla tramontana in un punto centrale della costa nord. Questo rifugio si chiama Fornells, un incantevole villaggio di pescatori, nel quale si respira un’atmosfera mediterranea, grazie alle viuzze fiancheggiate da case incalcinate ed al grazioso lungomare, pieno di ristoranti e di piante e fiori.
Sulla strada di ritorno ecco il Monte Toro: il punto più alto di Minorca con 358 metri d'altezza, da cui abbiamo osservato tutta l'isola ed in lontananza persino l’isola di Maiorca.
Abbiamo così scoperto il Santuario della Vergine del Monte Toro, costruito nel XVII secolo su una chiesa gotica e in una cappella abbiamo osservato in silenzio un gruppo si suore dell'ordine francescano della Misericordia oranti davanti al Santissimo.

Il CAI, nella persona del suo Presidente Claudio Rolando, ringrazia tutti i partecipanti per l’affiatamento e la disciplina dimostrati durante l’intero soggiorno mentre i soci tutti ringraziano a loro volta Claudio per la riuscita organizzazione della settimana verde a Minorca.

Eligio Alasonatti

 

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