RICORRENZE

CAI Consiglia

Il CAI di Susa incontra il Monte Zerbion e la sua Madonna (Val D’Ayas-AO)


 Domenica 12 Ottobre 2025

Domenica 12 ottobre 2025, un gruppo eterogeneo di soci del CAI di Susa ha aderito ad una interessante e splendida gita che ci ha condotti alla cima del Monte Zerbion, la meta più conosciuta e frequentata

della Val D’Ayas, partendo dalla località di Barmasc nel Comune di Antagnod-Ayas (mt.1897).
L’escursione si svolge su una sterrata che attraversa una pineta e poi su un sentiero che conducono per radi boschi e ampie zone aperte fino al col Portola (mt.2410), confine tra la Val D’Ayas e la Valturnenche, prima di affrontare i più impegnativi tratti “esposti” cui occorre prestare la dovuta attenzione per non cacciarsi nei guai.
Lungo l’itinerario, meta di numerosi pellegrinaggi, sono posti dei grandi bassorilievi in pietra, di notevole fattura artistica, che illustrano le stazioni della Via crucis ed i misteri del Rosario, iniziativa realizzata dalla parrocchia di Chatillon negli anni ’90.
Raggiunto il Colle, si prende a sinistra il sentiero verso la cima raggiungendo un colle dove al di sopra è stato posto un grande Crocifisso, che abbraccia l’universo dalla sua posizione strategica.
Si prosegue poi per un lungo tratto che costeggia la cresta nella parte inferiore, fino a portarsi sotto la cima per poi salire con una serie di piccoli zig zag su tratti anche leggermente ghiacciati. Prima di raggiungere la cima si incontra una piccola caverna con molte madonnine, molte foto ed una targa con una dedica alquanto commovente.

Con un ultimo sforzo si raggiunge la cima dalla parte sud (mt. 2.722), già affollata di persone, dove siamo sopraffatti da una grande statua bianca della Madonna che rivolge il suo sguardo ed abbraccia la vallata centrale tra i Comuni di Chatillon e Saint Vincent. La statua nota come Madonna dello Zerbion o Madonna delle Alpi è alta sette metri, con la circonferenza della testa di 180 cm., quella del polso della mano destra di 55 cm. e una apertura delle braccia, da mano a mano, di 280 cm. L’opera poggia su un basamento alto otto metri, che ospita un piccolo locale con minuscolo altare nel quale celebrare la Messa. La collocazione di questa statua è frutto di un voto espresso da madri, spose e sorelle degli uomini impegnati nei vari fronti durante la prima guerra mondiale e fu realizzata tra il 1931 ed il 1932, assemblata a Saint Vincent per essere ammirata dai fedeli e quindi nuovamente smontata e trasportata da ex-combattenti in cima allo Zerbion a dorso di mulo.


La Statua, grazie alla sua altezza e particolare esposizione, permette una visione straordinaria su tutta la regione e sui vicini Monte Rosa, Cervino, Gran Paradiso e Monte Bianco nonché la stessa Valle e la parte centrale di Aosta.
Attorniati da questa impagabile catena di alte montagne innevate, non possiamo che pensare all’immensità della natura ed al suo Creatore che è stato in assoluto il più grande artista da sempre.
Dopo circa 4.5 ore di marcia rientriamo al parcheggio da questa bellissima e particolare escursione, stanchi ma affascinati e commossi per i sentimenti che hanno suscitato in noi le bellezze naturali e religiose.
In chiusura i nostri più sentiti ringraziamenti all’organizzatore e Presidente Claudio Rolando ed agli autisti che ci hanno condotti con le loro vetture.
Eligio Alasonatti

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