RICORRENZE

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I soci del CAI di Susa alla scoperta delle Isole Egadi


 Dal 21 al 28 Maggio 2022

Un nutrito gruppo di 53 soci del CAI di Susa si è concesso una vacanza nelle Isole Egadi, una scelta adatta a chi ami il mare, il trekking e la natura incontaminata dove comanda il vento. Sono maestrale, scirocco e libeccio a dettare il

programma delle giornate e accarezzano, modellano, talvolta sembrano maltrattare un mare incantevole, dai riflessi e dai colori straordinari, protagonista assoluto d’un arcipelago dove dominano natura e silenzio.
Ad un’ora da Trapani, l’arcipelago delle Egadi situato all’estremità occidentale della Sicilia, è composto dalle isole di Favignana, Levanzo, Marettimo e fanno parte del comune di Favignana, che conta in tutto 4350 residenti.
Dai sentieri di trekking di Marettimo, per chi ama anche un pizzico di montagna, fino alle calette appartate di Levanzo e Favignana, queste isole sono in grado di far riscoprire al visitatore odori e sapori che sembravano dimenticati. Le Egadi sono un arcipelago magico ove la mano dell’uomo sembra quasi essersi fermata, lasciando intatti i panorami e le bellezze del paesaggio con il mare e le sue scogliere, spiagge e cale ancora intatte, dove è possibile fare il bagno in acque limpide e dai colori meravigliosi.
A Favignana un elegante ed ospitale Hotel Villaggio ci ha accolto con la sua struttura imponente, in un ambiente accogliente e con camere e ristorante vista piscina.
La settimana trekking, è stata caratterizzata da itinerari a piedi su percorsi circolari che hanno permesso di visitare ed apprezzare le bellezze naturali delle isole, con l’ausilio tecnico e didattico della guida Giuseppe, laureato in geologia, che già avevamo avuto la fortuna di incontrare nella nostra precedente visita alle isole Eolie.
Per entrare nella giusta atmosfera delle isole e della terra ferma e scoprire i segreti più affascinanti delle coste ed ancor più dell’interno e della campagna, sono state fondamentali le tre giornate di trekking, con lunghezze in Km da 6 a 12, con tempi di percorrenza da 4 a 6 ore, con dislivelli in salita da 250 a 510 metri.
Nel nostro spostarci tra le isole abbiamo calpestato vecchi sentieri, un tempo utilizzati dagli isolani per i loro spostamenti all’interno, attraversando boschi di pino marittimo, lecceti e macchia mediterranea e scoprendo così un importante ambiente paesaggistico naturale che completa in maniera armoniosa la bellezza dell’ambiente architettonico e storico (cartaginese, greco, romano e medioevale) e agricolo, offrendo i suoi incontaminati paesaggi naturali e la bellezza delle sue contrade.
Di particolare suggestione sono state nell’isola di Favignana: l’escursione al monte Santa Caterina, dove si trova la fortezza dei Normanni e la passeggiata in bicicletta con soste in angoli e cale emozionanti e incantevoli. Non mancano tuttavia anche attrattive culturali come l’ex Stabilimento Florio, il più grande museo del mare d’Europa, restaurato recentemente.
Trasferiti a Trapani in aliscafo ecco l’escursione alla Riserva delle Saline e la visita al centro archeologico di notevole interesse di Segesta, il cui edificio più importante è il Tempio Dorico in ottimo stato di conservazione, che sorge su una altura di un paesaggio lussureggiante e ricco di fascino unitamente all’anfiteatro greco e del tempio dorico, dove, trasportati dall’atmosfera, abbiamo cantato il “Signore delle cime” e “la montanara”.
Il giorno seguente tappa nella riserva dello Zingaro, che misura sette chilometri con le sue calette incastonate lungo il percorso, visitando nel contempo il piccolo Museo delle attività marinare, per sostare infine a San Vito Lo Capo, rinomata cittadina sul mare con una splendida spiaggia dorata nel pieno svolgimento del Festival internazionale degli Aquiloni.
Salendo da Trapani, chi in bus chi a piedi, il 28 maggio abbiamo vissuto uno dei momenti più emozionanti: Erice con il suo santuario e castello a cielo aperto dedicato al culto dell’Afrodite greca e della Venere Ericina romana, la Chiesa Madre o Real Duomo, la Torre di Re Federico, a Torretta Pepoli, i giardini del Balio, il quartiere spagnolo e le mura ciclopiche.
Mentre passeggiavamo per le stradine in pietra di uno dei borghi più incantevoli d'Italia, abbiamo goduto il relax e lo shopping in una variopinta moltitudine di negozietti, dove l'artigianato e la pasticceria la fanno da padrone.
Ed eccoci all’ultimo giorno con la visita in mattinata dello splendido Duomo di Monreale, altresì noto come cattedrale di Santa Maria Nuova, costruita a partire dal 1172 per volere del re di Sicilia Guglielmo II d'Altavilla e famosa per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l'interno. Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (UNESCO) nell'ambito dell'Itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale. Non restava che visitare Palermo con il suo quartiere arabo-normanno, il Palazzo Reale e la Cappella Palatina, la Cattedrale, la cala Vucciria, il Palazzo comunale con la sua piazza e la fontana Pretoria nonché il Teatro Massimo.
Dalle esternazioni scritte e verbali dei partecipanti, risulta che la settimana è stata di gradimento ed il CAI ringrazia gli organizzatori e tutti i partecipanti per l’affiatamento e la disciplina dimostrati durante l’intero soggiorno.

Eligio Alasonatti

 

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