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LA COSTA ROCCIOSA (l’immenso alitare/ci fa levitare)


 Pubblichiamo con grande piacere una nuova poesia del nostro socio prof. Riccardo Quarello.

 INTRODUZIONE

"In una situazione caratterizzata dall’abulia, dalla stasi, dal grigiore, in cui la terra stessa appare sofferente, il

risveglio del cuore dell’uomo pare rianimarla, ridonandole lo smalto, le forme, gli appetiti, e le movenze femminili.

Come in un amplesso tutto si distende: si sciolgono i nodi, svanisce il rumore di fondo, ogni cosa si ricompone nella pace, nell’intesa, nel silenzio.
Allora i sensi, estasiati, riescono a cogliere il soffio dello spirito che fa levitare maschile e femminile, ora ricongiunti nell’Uno, l’Assoluto che si annuncia con un suono insieme vicino e lontano, antico e nuovo, famigliare e straniante.".

La costa rocciosa
(l’immenso alitare/ci fa levitare)

la costa rocciosa/dolente la rosa
la vigna pietrosa/la terra pensosa

ma il cuore ora intende/e accende ogni cosa
e gli occhi fa arditi/di freschi appetiti

la bocca golosa/la lingua ubertosa
dorato il bel crine/le amate moine

sottile la vita/risata insistita
svettanti vicine/le ambrate colline

la brezza montante/la sera allettante
d’intorno nessuno/non resta che l’Uno

il mondo si scioglie/dileguan le doglie
nel cerchio perfetto/si attenua il difetto

si coglie il sentiero/al centro primevo
ci accoglie il silenzio/dell’etere dentro

scacciato il frastorno/fugato lo scorno
non resta d’intorno/che il suono d’un corno

il soffio del mare/ci fa derivare
l’immenso alitare/ci fa levitare

 

Riccardo Quarello

 

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