RICORRENZE

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Lo Scarpone

IL CAI DI SUSA ALL'ISOLA DI MADEIRA


Dal 11 al 19 Maggio 2019

Guarda le foto della gita.

Settimana di camminate, scoperte, meraviglie, risate, avventure, complicità, uniti dall'amore per la montagna che ci ha portati...al mare.
E anche all'oceano ove i coraggiosi e impavidi e

forse imprudenti si sono lanciati tra le onde.
Abbiamo tanto camminato su e giù per sentieri e scalini scavati nella terra o costruiti con la pietra,visitando tutta l'isola, gioiosi e compiaciuti di avere avuto in sorte la splendida guida austriaca innestata su isola d'Elba, ricca di comunicativa e capace di farci entrare nello spirito del paese e della gente.Lei sapeva tutto.
Un giorno siamo saliti al Pico de Areiro, la seconda vetta più alta del Isola.
Durante tutta la camminata una vista strepitosa sulle vette e sulle antiche caldere dell'isola.
Il sentiero è scolpito nelle rocce con dei tratti a scalini con sali escendi ripido fino a raggiungere l'altitudine di circa 1530 m attraversando passaggi stretti, varie gallerie. Ogni tanto qualcuno finiva nel fango ai lati del cunicolo stretto, altri uscivano alla luce del sole spegnendo la torcia inutile e mostrando bozzi di notevole dimensione in testa....

I fiori di Madeira sono famosi e la sera ci si perdeva tra le strade per caricarsi di saccheeti con radici di piante esotiche che da noi piangeranno ai primi freddi dell'autunno.
Vivere un trekking è per me vivere come a teatro, come creatura invisibile che scopre i lati a volte più nascosti e positivi...quasi sempre positivi, dei teatranti.

Scopri con gioia come la montagna rinsaldi le coppie unite...lui che sistema lo zaino a lei, lei che lo cinge con un braccio sotto lo zaino...profumo di intesa.
E come chi è solo rimanga solo, i trekking non sono una crociera per single di primo pelo....(ne avevamo alcuni non ancora bruciati da esperienze matrimoniali)...e nemmeno per i single di ritorno, disincantati e decisi a vivere la montagna e l'amicizia.
Eppure....qualche freccia è stata lanciata, qualche tentativo di corteggiamento ha sfiorato i giovani.

Siamo stati bene sempre, camminando e da fermi, sulle vette e in hotel, così confortevole, con grandi piscine al sole, e con profluvio di piatti ogni sera diversi, tentazione contro le diete, che qui tutti hanno dimenticato.

Il clou della settimana è un mio successo personale: avere trascinato nelle danze più scatenate il nostro calmo presidente Antonio, che mentre pensava di andarsene a letto col suo ginocchio malato che aveva percorso TUTTI i 18-13-20 chilometri delle escursioni fino a sette ore di cammino...veniva acchiappato dalla mia indomabile voglia di coinvolgere i timidi affinchè tirino fuori i loro talenti.
Sotto lo sguardo stupito, o perplesso, o enigmatico (avevamo anche i tipi enigmatici), dei compagni abbandonati in poltrona, Antonio è esploso in un crescendo di piroette, figure di danza inimmaginabili...protagonista assoluto della scena anche con la figlia che mi sollecitava a rinnovare la spinta appena rallentava.
E chi lo teneva più???E il povero ginocchio? -niente male!- gridava volteggiando...
E intanto altri arditi abbrancavano assurde patetiche folli francesi perse nell'alcol e nel fremito delle danze, per sollevarle e quasi lanciarle, spinte dall'estrema riconoscenza di essere state “scelte” dai “fusti” venuti dall'Italia.
Una serata esilarante, senza limiti di età e senza freni inibitori.
Ma l'ultimo a lasciare il palco, come ogni capitano la sua nave, è stato il nostro boss Antonio, ebbro di libertà!

Claudia Claretto

 

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