Fortunatamente l’Intersezionale
non è soltanto un’istituzione per pochi soci costretti a
scorazzare tutto l’anno in valle girando tra le varie
sezioni a discutere di argomenti che gastronomicamente
definirei "una pizza", ma è anche momento di
aggregazione con scambio di opinioni,esperienze
e…pettegolezzi.
Così anche quest’anno quando al
santuario di Madonna della Bassa, alle pendici del M.
Arpone, in 250 ci siamo ritrovati orfani dei nostri
inseparabili telefonini (mancanza di segnale) e senza
più l’ausilio dell’ormai obsoléto telegrafo ottico dei
fratelli Chappe tagliati fuori dal mondo e costretti al
dialogo, non abbiamo esitato ad abbandonarci ai
tradizionali bagordi disibinitori.
Inebriati dal vino e stuzzicati
da braciole, pollo e salsiccia, si filosofeggia,
spaziando dal TAV al CAI-LPV, dall’aumento del bollino
alla tassa decennale sulle cartine, dalla cottura della
carne (il sale va messo prima, durante o dopo?) ai
retrogusti del vino Avanà (Avenà, Avenai..).
I fumi dell’alcool salgono, i
tabù si infrangono, i miti crollano (vero Giorgio?)
pugnalati alla schiena da "amici" senza scrupoli (veroPieraldo,
Vittorio,……..).
Tra l’euforia generale al grido
di "Ezio!Ezio!Ezio!" si apre la tradizionale lotteria.
Lui ringrazia, estrae numeri, elargisce premi, ironizza
e si complimenta con i vincitori. Grande
Presidente…Ezio!
Mentre il vincitore del 1°
premio si allontana sulla fiammante mtb accompagnato dal
classico"ai voluto la bicicletta? Adesso pedala" la
festa si chiude tra saluti, strette di mano e
un’arrivederci al 12 novembre quando sulle note di una
canzone degli anni 60 andremo "tutti al mare…a mostrar
le chiappe chiare".
Claudio
Usseglio Min